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COSI’ SPECIALE, COSI’ NORMALE

Da quando avevo quattordici anni mi sento dire che sono una persona speciale… Ero poco più che una bambina e le amiche mi cercavano e si confidavano con me prima che con chiunque altro… Crescendo, la mia mente e il mio cuore sono sempre andati alla ricerca del profondo, così ho maturato una sensibilità che mi ha portato a leggere nel cuore delle persone amiche e non. Sono diventata un’attenta osservatrice e una paziente ascoltatrice, ho studiato i comportamenti, i gesti, i visi e gli occhi e ancora oggi sono la confidente di tutte le amiche depresse. Col tempo ho imparato a credere nella mia anima e in quella delle persone che riescono a sintonizzarsi sulla mia lunghezza d’onda. Poche a dire il vero, ma con loro ho costruito un rapporto fatto di amorosi sensi che mi scalda il cuore nei numerosi momenti di solitudine. Da un po’ di tempo, però mi sono stancata di essere così…. speciale; vedo intorno a me gente “normale” che è più felice di me ed anch’io ho cominciato a desiderare la normalità. Vorrei riuscire a pensare di meno, ad essere impulsiva, più sfrontata, ad afferrare ciò che la vita mi offre senza tanto pensare alle conseguenze, a divertirmi in modo più libero e non solo e sempre in modo intelligente. Non sono una persona “pesante”, ma ammetto di essere una che incute una certa soggezione… Eh… che noia essere così… Ora il mio sogno è quello di lasciarmi dietro le spalle tutta questa profondità, tutta questa sensibilità che nella vita, tutto sommato, non mi ha aiutato più di tanto, anzi, mi ha fatto soffrire più del necessario. Vorrei dire a tutte le donne “viva la leggerezza”, non quella di buttarsi via o del non pensare, ma quella di non prendersi e non prendere tutto troppo sul serio… Purtroppo so già che resterà un sogno irrealizzabile, la mia anima mi guida e mi giudica, mi fa vedere cose che altri non vedono, si lascia guardare nel profondo solo da un paio di persone, che peraltro non sono quelle a me più vicine, ma persone “speciali” come me, accidenti!!!! Miriam

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