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COME SPIEGARE LA GUERRA IN UCRAINA? LO ABBIAMO CHIESTO ALLA DOTTORESSA MADDALENA CONTI

Eccoci qua… Un nuovo appuntamento con la nostra bellissima rubrica PIANETA JUNIOR.
In questi mesi abbiamo affrontato molti argomenti, alcuni delicati, come la pandemia piombata addosso, senza alcun preavviso raccontando di come i nostri giovani e giovanissimi abbiano pagato un prezzo molto alto, di come sono stati bravi, anzi direi bravissimi, nel gestire con genitori ed insegnanti questo evento così inaspettato e doloroso. Abbiamo cercato di spiegare loro come questo tremendo virus in poco tempo ha invaso il mondo. Noi adulti, abbiamo fatto in modo che si spiegasse a loro, con le dovute precauzioni e la vaccinazione poi, l’arretrarsi della malattia. Anche una spiegazione medica molto assidua e quotidiana, ha fatto sì che almeno i ragazzi capissero questa situazione sanitaria così devastante e destabilizzante.
Purtroppo dopo due anni di privazioni, di cambiamento della nostra quotidianità, di restrizioni personali, si presenta dalla sera alla mattina un altro orrendo, alquanto inumano, devastante, grossissimo problema: LA GUERRA IN UCRAINA. Se nella prima emergenza sanitaria, per l’arrivo del covid19, un minimo di commenti, di spiegazioni, di soluzioni da adottare per prevenire o diminuire il disagio, ai nostri giovanissimi, si poteva anche tentare di dare o dire, nella seconda catastrofe umana della guerra, credo che non ci sia nulla da fare o dire, per poter spiegare cos’è la GUERRA (E SOPRATTUTTO) perché si fa.
Per poter entrare dentro un argomento di tale complessità, ho voluto chiedere ad una psicologa, una figura professionale, nonché insegnante da moltissimi anni in una scuola primaria, che con i nostri giovanissimi interagisce tutti i giorni, alcuni suggerimenti e consigli da dare ai genitori che non hanno risposte alle domande dei loro giovanissimi figli.

La dottoressa MADDALENA CONTI, ci dirà come ha affrontato questo argomento sui banchi di scuola, e le domande più frequenti che fanno gli alunni:

Dottoressa CONTI come ha spiegato ai bambini questa devastante situazione di guerra in UCRAINA?
Più che spiegare, il come o il perché, di questa devastante situazione tra Russia ed Ucraina dobbiamo addentrarci in un argomento come la guerra. Si è pensato, con tutto il corpo docente dell’istituto comprensivo dove lavoro come insegnante, di focalizzare e sviluppare a tutto tondo, gli aspetti e l’importanza fondamentale della PACE. Già ad inizio anno scolastico, si porta avanti in tutte le varie tappe del loro percorso educativo, la condivisione di fratellanza e di uguaglianza, dove ogni alunno è simile all’altro, dove la differenza di razza, religione e cultura diversa, non esiste.


Qual’è la domanda più frequente che le rivolgono i suoi alunni ? Lei ha trovato difficoltà a spiegare o cercare di fare capire cos’è effettivamente la GUERRA?
Da subito inizio, di questa devastante situazione,
la domanda più frequente era, chi fosse il buono e chi il cattivo, chi doveva vincere e chi perdere. Abbiamo spiegato loro, che in nessuna guerra sulla Terra, non c’è mai né un vincitore né un vinto, né un buono né un cattivo, ma solo uomini senza ragione che non pensano al bene degli altri.


Lei che vive quotidianamente con i bambini, pensa che anche i genitori siano impreparati nello spiegare questa atrocità? Esiste un modo per dare un senso a ciò che vediamo con quelle scene che passano nei telegiornali in tv oppure sull’web?
Assolutamente si, i genitori (come del resto noi educatori) sono impreparati anche perché dare una spiegazione plausibile, logica, comprensiva, a dei bambini così piccoli, è molto, molto complicata e difficile. Gli stessi genitori, nell’era digitale, col progresso globale, con la medicina che ha fatto passi da giganti, devono assistere passivi, nel vedere bambini come i loro, perdere ogni cosa, persino la vita stessa. Non è sicuramente facile trovare parole o fare esempi.

Ci sono stati degli interventi mirati riguardo l’argomento? Come Psicologa ed insegnante, lei ha adottato un metodo particolare, o più semplice mente ha coinvolto i bambini ad esternare i propri pensieri. Ci illustri i lavori e progetti svolti dagli alunni dell’istituto come omaggio alla Pace.
Da subito abbiamo pensato, progettato, costruito e messo in atto il cosiddetto “Piano Pacifico”, che consiste nell’elogio, nell’ampliare a grandi linee, l’importanza della parola Pace.
Gli alunni hanno costruito dei cartelloni colorati, con frasi ed immagini di pace. Hanno fatto dei biglietti che ognuno di loro ha colorato, con i colori di propria preferenza.
Singolarmente hanno scritto dei pensieri e frasi per i compagni condividendo le ansie e le preoccupazioni da dover risolvere insieme.
Poi con grande entusiasmo, la bellissima iniziativa della marcia della Pace per le vie del paese, portando appresso le bandierine colorate, con i classici colori della Pace.
Domenica 10 Aprile, in occasione della celebrazione cattolica delle Palme, le parrocchie di MAPELLO, AMBIVERE E FRAZIONE VALTRIGHE, sul sagrato della chiesa, si raduneranno i nostri alunni per la benedizione dei ramoscelli d’ulivo, che poi porteranno in ogni famiglia , come simbolo di fratellanza e di Pace. Nel nostro piccolo, come educatori e comunità sociale, cercheremo di portare per i nostri giovani un messaggio di solidarietà e pace indiscussa, sperando che i tanti adulti che hanno il potere di decidere sugli altri, abbiano modo e maniera di ragionare più col cuore e molto meno col cervello, senza ricorrere alle armi.

Ringraziare di vero cuore, la Dottoressa MADDALENA CONTI per questo accurato, gentilissimo, professionale intervento, per il lavoro impegnativo e costruttivo che svolge quotidianamente.

LA GUERRA È UN GIOCATTOLO BRUTTO.
La guerra è un giocattolo brutto,
da chiunque, dovunque,
andrebbe distrutto.
Fa male ai bambini,
fa male agli adulti,
della terra è la cosa più vile
ruba la primavera ad Aprile.
Rende l’uomo un essere inferiore,
rende il sole privo del suo calore.
La guerra è un giocattolo brutto,
come tale va distrutto,
non vi è vittoria di popoli,
non vi è vittoria di idee,
ma è, rubare ai bambini,
un sereno futuro,
che assurdi grandi,
non sanno e non vogliono capire.
La guerra è un giocattolo brutto,
non regala  emozioni o fratellanza,
ma allontana gli uomini
dalla bellezza della propria esistenza.
Sandy Ambrosio


Questa poesia, insieme con l’autrice (Sandy Ambrosio) è stata argomento di discussione ed approfondimento, con le classi 4 (quarte) sezione 4A e 4 B, dell’ Istituto Comprensivo di Mapello.

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