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CARLO

Carlo era
allegria misurata
passo celere, scandito
borbottare cheto, sommesso.
Con rapidi gesti, accelerato andare
misurava distanze, inzuppando ore
di solitario sostare.
Alle prime luci, di albe dorate
imbracciava il fucile,
lesto s’avviava, fra brune distese
sotto un cielo rossastro
punteggiato di traiettorie zigzaganti.
Ultimi raggi di sole chiacchierino
il capo t’hanno avvolto
prima che ombra nera
densa ed oscura, velasse l’infinito.
Bellezza nova
veste il presente
a braccia aperte
oltre il velo, attende Paolo
per mano ti porta, conduce
nell’eterno fluttuare
di ora che non si consuma.
Anche per te, un grazie
per il fatto di esserci stato
per aver sofferto in silenzio
i dolori della vita
di fede ravvivando la vita.
Dalle volte celesti
paziente, paterno
veglia sui tuoi cari
sempre accompagnali.


Milena, la mamma di Vittoria e di Celeste

Le più sincere condoglianze dalle famiglie

Scalmana, Del Vecchio e Fiammenghi.

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