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BRAVA GENTE

Come ho già avuto modo di scrivere sulle pagine di questo giornalino (anche se chiamarlo così mi sembra riduttivo), il 23 aprile scorso il nostro amatissimo gattone di nome MINA, investito da un’auto, si è spento dopo 14 giorni di agonia; siamo andati (io e mia moglie) alla clinica veterinaria che tante amorevoli cure ha prestato al nostro caro micio, per saldare il conto.
Come sempre la sala d’attesa era strapiena di bestiole: cani e gatti di ogni dimensione, razza e colori, attendevano con “umana” pazienza (molti loro padroni sbuffavano con bestiale impazienza), il loro turno.
La clinica è molto umile, ambienti molto vecchi, però le pareti sono adornate da molte fotografie di cani e gatti corredate da bellissime lettere di ringraziamento nei confronti del titolare della clinica. Personalmente, trovo queste foto ed i relativi scritti, più belli di blasonati quadri d’autore. Arriva il nostro turno, il Dottore in persona ci chiama e ci fa accomodare nel suo piccolo studio, mi stringe la mano e con la voce rotta dalla commozione: – mi dispiace moltissimo per la vostra perdita, abbiamo fatto tutto il possibile, purtroppo le ferite erano gravissime, era un bellissimo gatto, si vedeva che vi voleva un gran bene e voi a lui.
Chiedo al Medico quanto gli spetta (per meglio capire, vado ad elencare le cure prestate a Mina: 2 operazioni chirurgiche in cui è stato ricucito l’intestino, 2 giorni in clinica sotto osservazione, 14 iniezioni di antibiotico, 10 di antinfiammatorio cortisonico, 5 di antidolorifico e 2 visite di controllo ), dopo aver pensato un attimo, ci chiede 50 euro di tutto; io e mia moglie ci siamo guardati sbalorditi.

  • Scusi Dottore, ma noi vogliamo pagare di più, altrimenti non copre neppure le spese, – ma lui con voce decisa: – “non voglio niente di più di quanto ho chiesto”. Ci ha salutato rinnovando il suo immenso dispiacere per la nostra perdita. Saliti in macchina, durante il tragitto di ritorno, io e la mia consorte abbiamo parlato di quanto questo Medico Veterinario sia una persona non solo onesta, ma meravigliosa perché dedica anima e corpo alla sua missione di salvataggio; perché il suo fine non è fare facile profitto, ma curare bestiole come fossero Cristiani. Non importa se la sua clinica non è bellissima, piena di fioriere o altri addobbi, perché tutto il suo amore è rivolto agli animali, non all’esterno o all’apparenza.
    Per quanto precedentemente riportato, il nome di questo Medico tanto bravo e sensibile, meriterebbe di essere scritto a caratteri cubitali su questa pagina, ma lui, non ha bisogno di pubblicità, è già oberato di lavoro, più di così è umanamente impossibile fare.
    Ho sentito la necessità, anzi, addirittura il dovere di raccontare questa storia, in un momento in cui la guerra ed altri terribili argomenti imperversano sulle pagine di qualsiasi media, non esistono solo terribili fatti e cattive persone, ma nel nostro quotidiano vi sono uomini e donne (la stragrande maggioranza ), che con umile devozione, onestà e senza Aureola, operano per il bene comune.
    Giordano

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