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BLS: Basic Life Support

Ciao a tutte/i. Spero per voi tutto bene. Ci eravamo parlati sul “quando, come e perché chiamare il 112”.
Mi auguro che, in caso di necessità, le mie se pur brevi indicazioni vi possano tornare utili. Da oggi vorrei entrare più nel merito di alcune situazioni in cui possiamo essere coinvolti. Trovarci di fronte ad un incidente stradale o ad una persona colta da malore può essere un’emozione forte per tutti noi, trovare una persona colta da arresto cardiaco… drammatico.
Di cosa Ti parlo oggi? Del BLS, Basic Life Support.
Cioè, un sostegno di base delle funzioni vitali. Tutto quello che ti dirò ora è da attuare nel caso in cui una persona sia colpita da arresto cardiaco. Partiamo bene dall’inizio.
Ti trovi ovunque… strada, lavoro, scuola, a fare la spesa, in casa….e vedi una persona a terra.
Non corro, NON mi avvicino subito ma controllo che la scena, il luogo sia sicuro. Cioè che non ci sia nessun ostacolo o pericolo per me. La scena è sicura! Solo ora mi avvicino alla persona a terra e la chiamo appoggiando le mie mani sulle sue spalle e la scuoto leggermente: non ho risposta, la persona è incosciente! Ora avvicino il mio viso al suo viso per sentire se esce aria dalla sua bocca e
contemporaneamente guardo se il suo torace si alza, si muove. Nulla, non respira!
Questa persona è in arresto cardiaco!!! Chiama Aiuto!…”che qualcuno mi aiuti !…una persona sta male!”
E chiama il 112 dicendo: chi sei, da dove chiami e cosa è successo (le indicazioni te le ho già date la volta scorsa ). Chi ti risponde ti saprà sostenere ed aiutare nelle cose da fare, nelle manovre da eseguire: loro sono lì con Te! Se la persona è a terra…OK! Se è sul letto o divano, adagiala a terra.
Inginocchiati di fianco all’altezza del suo torace. Incrocia sovrapposte le tue mani ed appoggiale al centro del torace della persona ed inizia le compressioni: devi comprimere per 5/6 centimetri… e fallo per 30 volte. Poi ti sposti alla testa. Appoggia una mano sulla fronte e metti due dita dell’altra mano sotto il mento: spingi indietro la testa. Mantenendo indietro la testa le sue vie aeree si rendono pervie, libere. Tenendo sempre la testa indietro, con indice e pollice chiudi il naso alla persona.
Tu inspira e poi appoggia la tua bocca sulla sua bocca e insuffla… soffia. Vedrai che il suo torace si espande, si alza: bravo, le stai dando aria nei polmoni. Fai 2 insufflazioni. Poi torna con le mani incrociate al centro del torace e fai altre 30 compressioni. Continua così: 30-2… 30-2… 30-2… fino all’arrivo dei soccorsi che si sostituiranno a Te. Hai fatto un bel lavoro. Devi sapere che una persona in arresto cardiaco ha pochi minuti di autonomia di ossigeno al suo cervello. Con queste manovre Tu lo aiuti a mantenere vivo il suo cervello e magari anche a far riprendere un battito al suo cuore. Se per qualche motivo non te la senti di appoggiare la tua bocca alla sua: o trovi un qualcosa che ti aiuti a non avere un contatto diretto… o almeno effettua il massaggio cardiaco. Ogni secondo che passa la vita di questa persona si allontana. Fai tutto subito e bene: Tu sei la sua Speranza di Vita! Si dice, ed è vero: Salvare una vita è salvare il mondo intero. Quando puoi rileggi ciò che ti ho scritto, nella vita può sempre capitarci la necessità di utilizzare queste manovre.Anche questa volta, grazie per avermi letto. Vale sempre l’invito a Te e a tutti di passare a trovarci in CRI a Calvisano. A risentirci. Alla prossima.
Un Volontario CRI.

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