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ANDAR… PER FUNGHI

Spesso ci si concentra sulle infezioni batteriche, che combattiamo con specifici antibiotici, e su quelle virali, soprattutto nel periodo attuale della pandemia, ponendo in secondo piano un’altra minaccia, i funghi. Oltre a quelli che siamo abituati a mangiare, esistono infatti dei patogeni in grado di danneggiare il nostro organismo e dei quali se ne occupa una scienza particolare: la micologia. Le infezioni fungine si possono sviluppare in soggetti sani, ma prevalentemente in pazienti il cui sistema immunitario è già compromesso, come a causa di AIDS, diabete mellito, tumori, ustioni o terapie con corticosteroidi.


I funghi possono crescere in due forme:
Lieviti, come il noto mago delle pizze e delle torte, Saccaromyces cerevisiae, costituito da cellule singole rotonde.
• Muffe, come il Penicillium di Fleming, primo antibiotico della storia, composte da molte cellule che formano fili lunghi e sottili, detti ife.


Alcuni, nel corso del proprio ciclo vitale, assumono entrambe le forme e sono detti dimorfici. La riproduzione avviene attraverso la diffusione di spore microscopiche. Queste sono spesso presenti nell’aria (in media in ogni metro cubo d’aria ci possono essere da 1000 a 10000 spore) o nel terreno, da cui possono essere inalate e venire così a contatto con la superficie dell’organismo, soprattutto la pelle. I funghi possono crescere sul terreno e sul materiale vegetale in decomposizione e sono eterotrofi: non svolgono la fotosintesi clorofilliana, ma sono in grado di trarre energia da altri organismi anche morti. Molti di essi colonizzano gli alimenti, come il pane, e sono visibili a occhio nudo.

Inoltre, all’uomo possono causare delle infezioni dette micosi; in relazione alla profondità vengono suddivise in superficiali, cutanee, sottocutanee e profonde. Una micosi cutanea molto frequente è causata da Candida albicans, un endosaprobo del tratto gastrointestinale, dove vive in equilibrio con le altre popolazioni microbiche; tuttavia, squilibri fisiologici o trattamenti farmacologici possono causare una patologia nota come candidosi.

Questo fungo causa quasi la totalità dei casi di infezioni del tratto orale e almeno il 90% dei casi delle vulvo-vaginiti da Candida, si può sviluppare nei soggetti più fragili, affetti da patologie, ma anche in soggetti sani, in seguito a trattamenti con antibiotici, immunosoppressori, chemioterapia o interventi chirurgici, ma anche la gravidanza può favorirne l’insorgenza. La candida può riguardare infezioni alle unghie, alla bocca e alla vagina. La trasmissione può essere dovuta dall’utilizzo condiviso di materiali o salviette con una persona infetta oppure tramite rapporti sessuali.

Anche uno stile di vita poco salutare, come alcol, fumo e diete sbilanciate, può causare l’insorgenza di tale patologia. In presenza di lesioni biancastre sintomatiche o asintomatiche è consigliato effettuare una visita da un medico, il quale potrà prescrivere un esame di laboratorio per stabilire una diagnosi corretta. Le candidosi possono essere molto fastidiose, ma, se individuate precocemente, si possono risolvere con trattamenti antimicotici semplici, come pomate o smalti. Si raccomanda di effettuare sempre delle visite da specialisti prima di intraprendere cure farmacologiche.

E tu, quanto ne sapevi in merito? Hai curiosità?
Faccelo sapere, scrivendo all’indirizzo
allascopertadellascienza@gmail.com
Saremo felici di risponderti…

Dottoresse Chiara Ticozzi e Silvia Bolognini

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