Rimani sempre aggiornato! - Scarica l'App di New Entry!

Albero d’autunno

Incontro quest’albero tutti i giorni, mentre passo da una palazzina all’altra dell’ospedale. Oggi i suoi rami non del tutto spogli mi hanno fatto pensare ai tanti rami invernali che ho fotografato, belli ed essenziali nel loro protendersi verso il cielo senza orpelli. Quest’albero autunnale, però, coi suoi rami in transizione, oggi mi ha messo un po’ di tristezza. Guardandolo, mi sono venuti in mente questi versi di Emily Dickinson:

“Chi indossa la sua pena il mattino che è nuova
soffre più che a portarla un’intera esistenza”.

Non credo che sia proprio così, però guardando quell’albero stasera pensavo a quanta fatica facciamo per adattarci a un cambiamento doloroso, per abbandonare ciò che ha fatto parte di noi, della nostra vita. L’inizio è sicuramente molto duro. La pena che indossiamo la mattina che è nuova fa un gran male. La transizione ci tiene legati a ciò che c’è ancora, ma che è già solo più l’ombra di ciò che era. Foglie secche, pronte a cadere. Foglie che ricordano tempi che non ci sono più. Foglie che rimangono attaccate, legami che non si sciolgono. Faticosa e dolorosa transizione. Finché un giorno arriva il vento che libera i rami da ciò che non ha più vita. E la vista cambia. Rami definiti, forti della loro essenzialità. Amo i rami invernali, li guardo con tenerezza e commozione. Li trovo bellissimi. Stasera, però, è tempo d’autunno.
Tempo di pazienza e di fiducia.
sguardiepercorsi

Condividi