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A tu per tu con… Alice

A volte i percorsi più autentici nascono nei momenti più fragili. Alice ha 22 anni, è di Torino e porta con sé una sensibilità rara, fatta di silenzi, sguardi e rinascite lente. La sua storia è quella di una ragazza creativa che ha imparato a trasformare le pause della vita in occasioni di ascolto e crescita. Tra fotografia, moda e condivisione sincera sui social, Alice racconta se stessa senza filtri, lasciando spazio all’imperfezione e alla verità. Un cammino che non parla di successo a tutti i costi, ma di consapevolezza, accettazione e forza interiore.

 

Chi è Alice oggi?
Oggi sono una ragazza in un momento di grande riflessione. Sto attraversando una fase di cambiamento che mi sta insegnando molto su me stessa, sui miei limiti e sulle mie priorità. È un periodo che mi ha rallentata, ma che allo stesso tempo mi sta dando strumenti nuovi per ripartire con più lucidità e forza.

Che percorso di studi hai scelto e perché?
Ho frequentato il liceo delle Scienze Umane perché sentivo forte il desiderio di lavorare nel sociale e di stare a contatto con le persone. Successivamente ho iniziato un corso per diventare tecnico di animazione sociale, che non sono riuscita a portare a termine, ma che ha comunque lasciato un segno profondo nel mio modo di guardare gli altri e il mondo.

La creatività ha sempre fatto parte della tua vita?
Assolutamente sì. Ho sempre avuto bisogno di esprimermi: attraverso la pittura, la scrittura e soprattutto il corpo. Posare per me non è solo “apparire”, ma raccontare emozioni, stati d’animo, fragilità. È un linguaggio che va oltre le parole e che sento molto mio.

Come è nato il tuo ingresso nel mondo della moda e della fotografia?
È successo quasi per caso. In un momento particolare della mia vita, durante un’uscita speciale, un fotografo mi ha notata e mi ha proposto di posare. Da lì tutto è iniziato in modo naturale, senza forzature, come se fosse semplicemente il momento giusto.

C’è stato uno shooting che ha segnato una svolta per te?
Sì, il primo vero shooting che ho realizzato come modella. È stato lì che ho capito che davanti all’obiettivo riuscivo a sentirmi libera, vista, accettata. È stato un passaggio importante, sia a livello personale che creativo.

Che rapporto hai con i social network?
Non mi considero un’influencer. Con il tempo si è creata una community vera, fatta di persone presenti e rispettose. Anche quando sono meno attiva, sento il loro supporto. Amo condividere la mia quotidianità in modo autentico, senza costruzioni.

Qual è stato il momento più difficile del tuo percorso?
Quando mi sono trovata costretta a fermarmi. Avevo paura di perdere tutto quello che avevo costruito, soprattutto perché non potevo più lavorare come prima. Ma è stato anche il momento in cui ho capito quanto fosse forte il legame con chi mi segue e quanto questo percorso fosse diventato parte di me.

Cosa ti ha dato la fotografia a livello personale?
Mi ha aiutata a guardarmi con occhi diversi. Ho iniziato a posare in un momento molto fragile, con un corpo che non riconoscevo più. Eppure, attraverso le immagini, ho imparato ad accettarmi, a ritrovare fiducia e a sentirmi di nuovo a casa dentro me stessa.

Come descriveresti il tuo stile?
Non ho uno stile definito. Amo cambiare, sperimentare, passare da un look elegante a uno completamente naturale. Credo che ogni sfaccettatura faccia parte di me e oggi sto imparando ad apprezzarle tutte.

Cosa sogni per il futuro?
Ho tanti progetti che stanno prendendo forma poco alla volta. Spero di continuare a sorprendermi e a sorprendervi, rimanendo sempre sincera. Tra dieci anni mi vedo serena, con una vita semplice ma piena: una famiglia, la mia cagnolona, l’amore e un lavoro che mi faccia sentire libera e realizzata. Più di tutto, desidero tranquillità.

CONTATTI SOCIAL

https://www.instagram.com/tarditii

 

CREDITS FOTOGRAFICI

Ph. Alberto Barollo

Ph. Federico Stivala

 

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