INTRO
“Non giudicare ogni giorno dal raccolto che raccogli,
ma dai semi che pianti”.1
Scheda film
√ Nazione: Francia
√ Anno 2015
√ Genere: drammatico
√ Durata 120 min
√ Regia: Emmanuelle Bercot
Interpreti principali
• Catherine Deneuve
• Rod Paradot
• Benoît Magimel
Sceneggiatura:
• Marcia Romano
• Emmanuelle Bercot
Titolo originale
√ La tête haute
Plot
Un giudice minorile e un educatore speciale sono convinti di poter salvare il giovane delinquente Malony da se stesso e dai suoi modi violenti.
Trivia
Film d’apertura del festival di Cannes anno 2015
Con questo film, la regista Emmanuelle Bercot ha omaggiato “I 400 colpi” di Truffaut, la storia di un ragazzino difficile, finito in un istituto correzionale.
Awards
2016 Vincitore César
Most Promising Actor
(Meilleur espoir masculin)

REVIEW
Il film “A testa alta”, presentato all’apertura del festival di Cannes nel 2015, racconta la storia di Malony, un giovane abbandonato dalla madre durante l’infanzia, che vive un’adolescenza difficile tra assistenti sociali e centri di recupero.
Malony porta dentro di sé una profonda rabbia e un senso di rancore, sentendosi incapace di darsi una possibilità e lottando contro un mondo che sembra averlo condannato.
Il sentimento di estraneità e il bisogno di comprensione verso l’altro e verso i suoi problemi, sono temi centrali del film.
Malony lotta con i suoi demoni per riuscire a diventare un uomo: in lui non c’è cattiveria se non quella causata da una profonda lotta interiore. Questa lotta si espande in una storia difficile, piena di ricadute e di errori.
Il riscatto individuale di Malony avviene quando “afferra la mano” della giudice Florence. Affidandosi a lei e agli educatori che lo sostengono, Malony inizia un percorso di riabilitazione attraverso l’accettazione del proprio passato.
Questo percorso gli permette di maturare e di vivere la propria crescita personale, pronto finalmente a uscire a testa alta dalla stessa stanza di tribunale, da dove ha preso inizio il film.

Il messaggio del film è chiaro: non è il sistema che funziona, ma l’uomo. Giustizia, tenacia e solidarietà sono i valori che emergono, focalizzando l’attenzione su una pagina triste della storia di un minorenne problematico e di una famiglia adottiva che cerca di salvarlo.
La citazione di apertura di Stevenson sottolinea l’importanza di concentrarsi sul processo e sugli sforzi quotidiani piuttosto che sui risultati immediati. Ogni giorno, piantare semi rappresenta il nostro impegno e la nostra dedizione verso un futuro migliore, anche se i frutti di questi sforzi potrebbero non essere immediatamente visibili.
“L’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo”2 mantenendo la determinazione e la speranza, anche di fronte agli errori e alle difficoltà.
Durante un’intervista, la regista ha raccontato: “La mia idea iniziale era realizzare un film sul sistema di sostegno che ruota intorno ai bambini. Sono stati gli anni di ricerca che ho condotto prima di iniziare le riprese che mi hanno permesso di capire quanto questi operatori fossero motivati, di conoscere la loro abnegazione, pazienza e capacità di non mollare mai… Da bambina ero andata a trovare mio zio – assistente sociale – in Bretagna dove era responsabile di un campo estivo per giovani ‘delinquenti’.
Uno di loro era un bambino. Da ragazza di buona famiglia, sempre protetta e incoraggiata, ero affascinata dal comportamento di questi adolescenti che non avevano avuto la mia stessa fortuna, ero attratta dalla loro insolenza, dal loro atteggiamento ribelle nei confronti dell’autorità e delle convenzioni sociali. Allo stesso tempo ammiravo il lavoro di mio zio e degli altri assistenti sociali per rimetterli in carreggiata, educarli, insegnar loro ad amare sé stessi e gli altri, portare rispettare ai propri simili, ma soprattutto a sé stessi.
Il ricordo è rimasto in me così presente che da adolescente volevo diventare un giudice minorile. Invece, ho fatto questo film”.

Noi non siamo i nostri errori , gli errori e i fallimenti sono parte integrante del processo di crescita e apprendimento, e come un contadino che aspetta che i semi germoglino, anche noi dobbiamo avere pazienza e fiducia nella crescita. I risultati non sono immediati, ma richiedono tempo e dedizione.
Ogni seme gettato nel terreno è un atto di fede nel futuro, nonostante le incertezze e gli errori del passato. L’atto di seminare come un modo per riscattarsi dagli errori, poiché ogni nuova stagione offre l’opportunità di ricominciare e di migliorare.

1 Frase attribuita a Robert Louis Stevenson, celebre scrittore scozzese, noto per opere come “L’isola del tesoro” e “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”
2 Vittorio Lingiardi, articolo del Venerdì di Repubblica.
3 Frase attribuita a Winston Churchill, un importante statista, militare e scrittore britannico.


