A REMEDELLO (BS) INAUGURATO IL NUOVO ASILO NIDO COMUNALE EMANUELA LOI

Un luogo per i bambini, un nome che è esempio per tutti!

 

Il 29 agosto 2026, Remedello ha inaugurato il nuovo Asilo Nido comunale, un importante servizio dedicato alle famiglie del territorio e alle nuove generazioni. Una struttura che da oggi porta il nome di Emanuela Loi, agente della Polizia di Stato e componente della scorta del giudice Paolo Borsellino, caduta nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992.
Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco Simone Ferrari e l’Amministrazione Comunale, il Questore di Brescia, Dott. Paolo Sartori, rappresentanti della Polizia di Stato, Maria Claudia Loi, sorella di Emanuela, le associazioni del territorio, la Banda Musicale di Remedello, il parroco, numerose autorità, la Cooperativa La Nuvola nel Sacco e tantissimi cittadini, riuniti per condividere un momento destinato a rimanere nella memoria della comunità.

Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco Simone Ferrari e l’Amministrazione Comunale, il Questore di Brescia, Dott. Paolo Sartori, rappresentanti della Polizia di Stato, Maria Claudia Loi, sorella di Emanuela, le associazioni del territorio, la Banda Musicale di Remedello, il parroco, numerose autorità, la Cooperativa La Nuvola nel Sacco e tantissimi cittadini, riuniti per condividere un momento destinato a rimanere nella memoria della comunità.

UNA TARGA PER NON DIMENTICARE

La cerimonia è iniziata con lo svelamento della targa dedicata a Emanuela Loi, seguito dalla benedizione, per poi proseguire con gli interventi delle autorità.

LE PAROLE DEL SINDACO SIMONE FERRARI

L’Amministrazione comunale di Remedello ha deciso di intitolare proprio un luogo dedicato ai bambini alla giovane agente sarda per i valori che hanno contraddistinto la sua vita – legalità, coraggio e senso del dovere con l’auspicio che possano rappresentare un insegnamento prezioso per tutti e, soprattutto, diventare ideali sui quali costruire le fondamenta delle nuove generazioni.

Una scelta dal forte valore simbolico: un luogo dove i bambini cresceranno, impareranno e costruiranno il proprio futuro porta oggi il nome di una donna che ha fatto della propria responsabilità e del proprio dovere una scelta di vita.

IL RICORDO DEL QUESTORE E DELLA POLIZIA DI STATO

Nel suo intervento, il Questore di Brescia, Dott. Paolo Sartori, ha evidenziato l’importanza di dedicare luoghi pubblici, soprattutto quelli destinati ai bambini, a persone che hanno rappresentato e difeso i valori costituzionali.
Valori ai quali Emanuela Loi aveva prestato giuramento e per gli stessi, nel luglio del 1992, arrivò a sacrificare la propria vita. Un messaggio importante, affinché la memoria non rimanga soltanto un ricordo del passato, ma diventi educazione e testimonianza per il futuro.

IL COMMOVENTE RICORDO DELLA SORELLA MARIA CLAUDIA LOI

Particolarmente toccante è stato l’intervento di Maria Claudia Loi, sorella di Emanuela, arrivata dalla Sardegna per partecipare alla cerimonia.
Nel raccontare la vita della sorella, Maria Claudia ha ricordato un particolare che rende ancora più significativo il luogo a lei dedicato: Emanuela avrebbe voluto fare la maestra.Fu proprio per accompagnare la sorella a un concorso che Emanuela decise di presentarsi a quello della Polizia di Stato.
Quel concorso, che avrebbe dovuto essere soltanto un’occasione per accompagnare Maria Claudia, si trasformò invece in una nuova strada: Emanuela lo superò brillantemente e iniziò la sua carriera in Polizia.

Era consapevole dei rischi che il suo lavoro comportava, ma non si tirò mai indietro. Maria Claudia ha raccontato che, anche quando le fu offerta la possibilità di diventare insegnante, Emanuela scelse di rimanere in Polizia e continuare a indossare quella divisa che ormai rappresentava la sua scelta di vita.

IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DI REGIONE LOMBARDIA

A completare gli interventi è stata letta la lettera del Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha voluto congratularsi con l’Amministrazione Comunale per la realizzazione di un’opera importante per il territorio e condividere la scelta di intitolare il nuovo asilo a Emanuela Loi.

 

UN’OPERA REALIZZATA GRAZIE A TUTTA LA COMUNITÀ

È stata una mattinata intensa, caratterizzata da emozioni forti, memoria e partecipazione.

L’Amministrazione Comunale ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del nuovo nido: •le maestranze •gli uffici comunali •i dipendenti, •la OMR S.p.A., •la Questura di Brescia, •il Questore Dott. Paolo Sartori, •la Polizia di Stato, •Maria Claudia Loi per il lungo viaggio dalla Sardegna, •le associazioni, •la Banda Musicale di Remedello, •i cittadini, •Hobby Verde, •Giovanni Buzzoni, •la Cooperativa La Nuvola nel Sacco e tutte le persone che, a vario titolo, hanno messo a disposizione tempo, professionalità e impegno.

 

Da oggi Remedello ha un nuovo servizio al fianco delle famiglie, uno spazio pensato per accompagnare i più piccoli
nei loro primi anni di vita e contribuire concretamente alla qualità della vita della comunità.

E proprio questo rende ancora più significativa la scelta del nome. Emanuela Loi avrebbe voluto fare la maestra
Oggi, idealmente, il suo nome entra in un luogo dove ogni giorno saranno i bambini a rappresentare il futuro.
Un futuro da costruire attraverso quei valori che Emanuela ha difeso fino all’ultimo: legalità, coraggio, responsabilità e senso del dovere.
Il nuovo Asilo Nido comunale di Remedello apre così le sue porte non soltanto ai bambini e alle loro famiglie, ma anche ad un messaggio che vuole andare oltre la semplice inaugurazione:

RICORDARE
SIGNIFICA
CONTINUARE
A INSEGNARE!

CHI ERA EMANUELA ORLANDI

Emanuela Loi (Cagliari, 9 ottobre 1967– Palermo, 19 luglio 1992) è stata una poliziotta italiana, morta nella strage di via D’Amelio (attentato di Cosa nostra a Paolo Borsellino).
Fra le prime donne poliziotto adibite in Italia al servizio scorte, fu la prima agente donna della Polizia di Stato a perdere la vita in servizio. Il 5 agosto 1992, con provvedimento postumo, le è stata conferita la medaglia d’oro al Valor Civile per la dedizione e il coraggio espressi nel servizio, fino al sacrificio della propria vita.

VOLEVA FARE LA MAESTRA
ll suo sogno era insegnare.
Un concorso in Polizia fatto per accompagnare la sorella si trasformò nella sua strada: lo superò brillantemente.

UNA SCELTA CONSAPEVOLE
Consapevole dei rischi non sitirò mai indietro. Quando le fu offerta la possibilità di diventsare insegnante, scelse di restare in Polizia e indossare la divisa ogni giorno.

UN ESEMPIO SENZA TEMPO
I valori della legalità, del coraggio e del senso del dovere che l’hanno guidata, oggi vivono in questo luogo dedicato ai bambini.

 

Le telecamere di New Entry Television hanno documentato lo straordinario evento che è destinato a rimanere nella storia.

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