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A PROPOSITO DI NATALE…

Piccola guida alla festa più bella dell’anno
Il Natale, nella tradizione cristiana, è una delle maggiori feste dell’anno liturgico, nella quale si ricorda la nascita del “bambino avvolto in fasce” magistralmente raccontata nel secondo capitolo del Vangelo di Luca, ma, volendo essere precisi, la festa del venticinque dicembre ha una storia di gran lunga precedente alla nascita di Cristo: si trattava di una festività pagana dell’Antica Grecia in onore della nascita del dio-sole, che si è poi tramandata nella tradizione della Roma antica nella forma del culto di Mitra, divinità della luce.
Proprio sul culto di Mitra sappiamo che esso fu, nell’età appena precedente all’era cristiana, la religione più potente e diffusa di quel tempo. Il mistero mitriaco aveva tante analogie con quello cristiano da creare non poche difficoltà alla nuova religione: la festa del Natale così come la intendiamo oggi, infatti, nacque solo intorno al IV secolo dopo Cristo.
Attorno alla festa del Natale nel senso prettamente cristiano, si sono, però, create, nei secoli, moltissime tradizioni, tra cui l’albero di Natale e il Presepe, ma anche Babbo Natale e i relativi film e libri.
L’ALBERO DI NATALE
L’Albero di Natale è una tradizione che viene fatta risalire agli antichi popoli germanici che, a partire dal solstizio invernale (i giorni più corti dell’anno), nei loro riti pagani festeggiavano il passaggio dall’autunno all’inverno piantando davanti alle case un abete ornato di ghirlande e bruciando un enorme ceppo nei camini. Questo ceppo veniva scelto tra i migliori, preferibilmente di quercia (legno propiziatorio che simboleggia forza e solidità), ed era bruciato nelle case davanti alla famiglia al completo per dodici giorni consecutivi. Dal modo di ardere del legno venivano tratti presagi su come sarebbe stato l’anno successivo. Simbolicamente, dunque, si bruciava il passato e si coglievano segni per il prossimo futuro: le scintille che salivano nella cappa simboleggiavano il ritorno dei giorni lunghi. La cenere veniva, poi, raccolta e sparsa nei campi per sperare in abbondanti raccolti.
IL PRESEPE
La parola Presepe deriva dal latino “Praesepe” che significava letteralmente “stalla”.
Si tratta di una raffigurazione rievocativa e realistica della natività di Gesù. La prima ricostruzione della scena del presepe si attribuisce a San Francesco d’Assisi nel 1223. La consuetudine di allestire presepi nelle chiese si diffuse, poi, nel 1440 a partire da Regno di Napoli, allargandosi, solo in seguito, in tutto il meridione. Intorno al 1500 nasce la vera e propria cultura del presepe popolare ad opera di San Gaetano di Thiene, il quale diede un decisivo impulso all’ammissione di personaggi secondari, vestiti sia secondo le fogge antiche sia dell’epoca a lui coeva. La nascita del “Figurinaio”, cioè del creatore di statuette, avviene sotto il regno di Carlo III. La tradizione presepista siciliana predilige l’utilizzo della terracotta come materiale realizzativo di presepi, i quali vengono ormai riconosciuti come vere e proprie opere d’arte.
Alcuni presepi famosi: A Fonti del Piave (Venezia) e Codiverno (Padova) sono messi in scena due tra i presepi più famosi d’Italia. Nell’Italia centrale meritano il presepe di Maranola di Formia e quello di Petrignano d’Assisi. Nel Sud, dove la tradizione è particolarmente sentita, sono i presepi campani a dominare la scena: da non dimenticare San Gregorio Armeno a Napoli, Pietrelcina, Torca e Montone.
BABBO NATALE
La figura di Babbo Natale ha la sua origine in San Nicola di Mira, antica città della Turchia, anche se in Italia è più noto come San Nicola di Bari. La leggenda, secondo cui il Santo era solito fare doni ai poveri, pone le basi anche alla grande festa olandese di Sinterklaas, da cui deriva l’americano Santa Claus.
Sinterklaas, il San Nicola olandese, era rappresentato come un vecchio dalla lunga barba bianca e vestito in rossi abiti cardinalizi.
Probabilmente sulla base di queste due tradizioni, esportate negli States, si è arrivati negli anni alla figura del Babbo Natale moderno: la vera nascita del Babbo Natale così come lo conosciamo è frutto della fantasia del disegnatore Thomas Nast, il quale nel 1863 lo raffigurò su di una rivista vestito di rosso col berretto, tondo e giocondo, con slitta e renne. E’ a Haddon Hiubbard, tuttavia, che si deve la consacrazione nell’immaginario collettivo dell’immagine definitiva di Santa Claus: negli anni 30 del 1900, infatti, Hiubbard, durante la sua lunga collaborazione con la Coca-Cola Company, concepì diverse campagne pubblicitarie disegnando il Santa Claus dei giorni d’oggi.
I LIBRI CONSIGLIATI PER NATALE
•Canto di Natale di Charles Dickens. Il più classico dei racconti natalizi riempie ogni anno di magia il nostro Natale. Rappresentato in diverse forme artistiche cinematografiche, fumettistiche, teatrali, il testo integrale dell’opera originale può aiutare a riscoprire il valore intramontabile degli scritti dickensiani.

TITOLO: CANTO DI NATALE
AUTORE: CHARLES DICKENS
DITORE: SUISE BOOK, CRESCERE EDIZIONI ISBN 8883372034

Il Natale, storia e leggende. Tra cronaca e poesia la “festa più bella” rivive attraverso il racconto degli scrittori italiani: da Jacopo da Varagine a Gabriele D’Annunzio, da Gregorio Magno a Eduardo De Filippo, da Tommaso Campanella a Italo Calvino
TITOLO: IL NATALE, STORIA E LEGGENDE
AUTORE: FRANCESCO GRISI
EDITORE: NEWTON COMPTON EDIZIONI ISBN 8881838907
I FILM CONSIGLIATI PER NATALE
Un magico Natale. Uno dei più tradizionali classici Disney ci aiuta a riscoprire l’importanza di credere alla magia. Con il premio5 Oscar Mary Steenburgen e il celebre Harry Dean Stanton si ravviverà l’atmosfera.

Natale all’improvviso. Quale momento migliore del Natale per rivivere le difficoltà e le tenerezze di una strampalata famiglia? Con i premi Oscar Diane Keaton e Marisa Tomei, il candidato all’Oscar Timothee Chalamet ed un cast stellare, impareremo a ridere e commuoverci del bello e il brutto della loro famiglia, come della nostra.
Buon Natale.
Giorgio

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