Ogni piatto è un’emozione in una atmosfera perfetta… una armonia visiva… ogni giorno emozioni da vivere!
Da un vecchio deposito di carrozze aperto nel 2000 al miglior ristorante di pesce a Firenze, dove è nata la nuova frontiera del gusto firmata Fuor d’acqua.
Sono 25 anni che il ristorante Fuor d’acqua punta sul miglior pescato del giorno, la qualità del pesce fresco in arrivo quotidianamente dal porto di Viareggio, abbinato al talento in cucina dello chef pugliese Alessandro Giandolfi e servito in un ambiente raffinato. Ogni piatto vanta lo straordinario estro dello Chef, capace di rendere appetitoso per la vista e il palato anche il piatto più semplice.

L’ingresso del locale gode di una spettacolare accoglienza, ti danno il benvenuto il caldo e accogliente sorriso di Carolina Spinelli e il carrello dei pesci che accolgono l’ospite, dove il cliente si sente atteso, desiderato, accolto con una parola gentile, una stretta di mano inaspettata, gesti che non ti fanno più sentire numero ma ti fanno essere l’ospite atteso e desiderato in uno spazio d’ azione che offre già al cliente la visione del pesce fresco, guizzante, vivo e dove il titolare si gioca la fiducia di un cliente e il suo potenziale ritorno.

Una grande vetrina piena di pesce freschissimo è il biglietto da visita all’entrata, pronta per i crudi e i carpacci e le tartare, frutti di mare, insalata di polpo e calamaro, grigliate, scampi e aragoste, i piatti dello chef Alessandro Giandolfi sono la testimonianza di come la cucina, interpretata con fantasia, possa trasformare i piatti della tradizione, interpretazione che ha un suo linguaggio per una cucina basata sulla materia prima, tanta attenzione al contemporaneo ma l’occhio ben fermo alla storia, per non farsi fagocitare da quelle tendenze destinate a diventare moda per venir poi abbandonate di lì a poco, piatti che parlano un linguaggio fatto di prodotti di mare, dove si trovano attente cotture e accostamenti rigorosi mirati alla valorizzazione di ogni ingrediente, e dove il “rispetto” per la natura di ognuno di esso diventa fondamento di ogni proposta, lo stesso rispetto che da sempre è sempre rivolto ad ogni cliente che varca la soglia di questo locale.

Fuor d’acqua è un posto “magico”, con le sue regole e abitudini, dove il rapporto dell’ospite con lo spazio, il luogo circostante, ma anche la sensazione di trovarsi in un territorio di una perfezione a cui non siamo abituati, diventa presente e palpabile. E ogni cosa possiede caratteristiche così forti che si sentono quando si arriva, rendendoci conto che siamo al prospetto di luoghi con una personalità particolare e speciale, strettamente legati al mare, alla luce, alla natura, al carattere delle persone che la abitano, luoghi che vanno osservati e vissuti pian piano, e che richiederebbero una vita per conoscerli in tutte le loro sfumature.

Il Team del Fuor d’Acqua, con il direttore “storico” Alessio Ferri, è formato da persone speciali, padroni di casa dall’accoglienza calda, una grande attenzione alle etichette, una passione vera che fa dell’ospitalità un mix di sensazioni, scuola di vita e atmosfere, filosofia di vita, ma principalmente un talento innato per trasformare antichi sapori in nuove e voluttuose emozioni. Professionisti che hanno il dono di studiare come le distanze interpersonali e l’uso dello spazio circostante possano comunicare messaggi non verbali, esprimere relazioni sociali e trasmettere emozioni e intenzioni, diventando un aspetto essenziale della comunicazione umana. Suggerita da Alessio Ferri una carta dei vini particolarmente ampia dove si contano circa 250 etichette, comprese prestigiose DOC e pregiati champagne.

La cucina e i piatti dello chef Alessandro Giandolfi, che dirige i fuochi di questa boutique del gusto, proponendo una carta raffinata e rispettosa.
“La mia cucina è molto semplice, cerco di condurre gli ospiti in viaggi emotivi usando solo gusto, consistenza, aroma e memoria. Vengo dalla Puglia e il mare è il mio elemento”, mi dice, “ sono innamorato del mare, mi tuffo letteralmente con la fantasia nelle ceste di pesce che mi arrivano ogni giorno, pesce appena pescato, mentre cucino io vedo l’argento dei pesci guizzanti nel il mare azzurro, vele tese verso il sole, le barche da pesca, sogni di evasioni verso paesi lontani, sogni legati al mare, una vita cadenzata dal movimento delle onde, una ninna nanna inesorabile, dolce, ripetuta senza tempo, dove, nelle notti d’estate si ascolta il fascino del silenzio, sognando velieri che raccontano fughe e romanzi d’ amore e d’avventura, vele imponenti, fragili come farfalle, storie di marinai, storie di uomini. Noi cuochi siamo artigiani, dove ogni piatto documenta una storia, il cibo è cultura e siamo presenti nei momenti importanti.

Un locale che negli anni è diventato un gesto d’amore che si tramanda, luoghi dove la precisione sfiora l’arte, dove ogni dettaglio — dalla mise en place al servizio — racconta un’esperienza. Una cucina che emoziona, che sorprende, che resta impressa nella mente.

Writer Cristina Vannuzzi


