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A CRISTINA…

Sei arrivata nei nostri cuori con tenerezza con timidezza inaudita hai avanzato i primi passi venendo attraverso un piccolo involucro di calzine bianche colorate. Col ventre rigonfio in eroica attesa sentivo la tua vicinanza noi, che pur non conoscendoci se non attraverso scritti e urla gettate al vento raccolti dalla tue labbra rimestati dalle piccole mani plasmati dal core hanno prodotto frutti buoni odorosi. Sei giunta a noi silente e muta riservata accorta. Quanta tenerezza profusa a piene mani in quelle corte calzine sistemate con cura carezzate dono gradito inaspettato per il nascituro. Hai gioito ed esultato con noi sentito il battito dei nostri cuori. sei volata sino al cielo ti sei tinta di azzurro hai irrorato l’arido mondo. Questa notte sorella morte passo felpato voce stridula ha scoperto il tuo letto di gioia. Come una farfalla ti sei involata con un leggiero battito d’ali hai carpito l’infinito. Ora, accolta dalla pace eterna, possa tu godere della letizia e della serenità tanto meritata. Rivolgi materno il tuo sguardo su chi, grande eppure piccino, hai lasciato su questa terra dai cui occhi sgorgano lagrime amare per la dipartita della cara sorella madre e sorella amica fidata compagna fedele. A te, Cristina, un saluto ed un abbraccio un arrivederci. Lo senti il canto degli uccelli? in frotta danzano allegramente accompagnando il tuo passo seguendo il sentiero che stai calcando fino a quella dolce dorata regione dove il viandante riposa s’acquieta. MILENA, LA MAMMA DI VITTORIA E DI CELESTE

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