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8^ Margheritina: Ambivalenza (2^ parte)

Ottava margheritina.
L’ambivalenza ha anche un bellissimo significato, noi non possiamo mai dare per scontato di conoscere un altro, anche dopo trent’anni di matrimonio.
Allora nella coppia c’è sempre una novità, c’è sempre qualcosa da scoprire ancora dell’altro. Cosa ne sarà di mio marito fra trent’anni? Come si comporterà mio marito quando diventeremo nonni? C’è sempre la novità, scoprire sempre qualcosa nell’altro. Questa margherita dell’ambivalenza la troviamo nel Vangelo in tre frasi:
•Dio è amore.
•Siate perfetti come il padre vostro.
•Se non diventerete come bambini
Dio è amore, perché lo posso dire e ci posso anche credere? Perché Dio è cambiato. Da Dio è diventato uomo. Il più grande cambiamento che lui poteva fare lo ha fatto. Dall’infinitamente grande, all’infinitamente piccolo.
Questo è il nostro Dio. Allora io ci credo che Dio è amore. Se io chiedessi a voi cos’è il vostro amore? Potreste darmi tante definizioni, ma quella più corretta è la seguente: l’amore è la relazione tra due persone. Il vostro amore è la relazione tra voi due. Se Dio è amore, e l’amore è la relazione tra due persone, può essere un Dio da solo là sopra? Impossibile. Devono essere almeno in due. E se l’amore è vero, qual’ è la prima conseguenza logica di quell’amore? Che quell’amore diventi fecondo. Ecco i figli. Ecco la Trinità. E quindi quando una coppia diventa gruppo con un figlio, il numero tre, il numero  più piccolo per fare gruppo, in quel momento la coppia con il figlio è l’immagine della santissima trinità.  Siate perfetti come il padre vostro. La parola “perfezione” noi la attribuiamo ad un opera d’arte, pensate alla “pietà di Michelangelo” scolpita nel marmo, però è fredda, immobile. La parola “perfezione” deriva dal latino “perfare” fare attraverso, e siamo di nuovo nel significato del cambiare. Siate perfetti come Dio, vuol dire siate in cambiamento continuo di voi stessi, siate in movimento come è in movimento Dio nella storia dell’uomo.
Se non diventerete come bambini, non infantili. Che cos’hanno i bambini di diverso da noi? Una cosa che si vede ad occhio nudo. I bambini non hanno paura del cambiamento, non hanno paura della loro età. Proponete qualcosa di nuovo a un bambino e siate entusiasti. Se non amerete cambiare voi stessi, il vostro cuore, non capirete niente. Dietro a ogni parola del Vangelo c’è scritto questo invito. Cambiate, cambiate, cambiate. Intende dire noi, non gli altri. Cambiate voi stessi. Siccome cambiare noi stessi è una fatica ed è la cosa che odiamo di più, vogliamo cambiare gli altri. Ciascuno di noi preferisce ammalarsi, soffrire, persino morire, ma non affrontare la fatica di cambiare noi stessi.
Fine ottava margheritina
Belotti

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