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50 anni fa…

CLASSIFICA DEL 02 Novembre 1968

Applausi – Camaleonti
Simon says – 1910 Fruitgum Co.
Sentimento – Patty Pravo
Il giocattolo – Gianni Morandi
Rain and tears – Aphrodite’s Child
Azzurro – Adriano Celentano
Hey Jude – Beatles
Un angelo blu – Equipe 84
Il ballo di Simone – Giuliano e i Notturni
Il ragazzo che sorride – Al Bano

 

I Camaleonti, precedentemente denominati Mods e Beatnicks, sono un complesso musicale italiano nato negli anni sessanta.
Storia del complesso
Le origini dei Camaleonti vanno ricercate al Santa Tecla di Milano, nella band di Memo Remigi e nella formazione Le Ombre di Augusto Righetti. È il chitarrista Riki Maiocchi che, sul finire del 1963, nella prima interpella il giovane tastierista Tonino Cripezzi e nella seconda il chitarrista Gerry Manzoli, il batterista Paolo de Ceglie e il bassista Livio Macchia, proponendo loro di creare un nuovo gruppo musicale. Il genere scelto è la musica beat, nata poco prima in Inghilterra e rapidamente diffusasi in Europa e negli USA. Nel 1965, dopo aver definitivamente scelto la denominazione di Camaleonti, il gruppo si presenta al primo “Raduno Beat” milanese dove viene notato da Miki Del Prete, collaboratore e paroliere di Adriano Celentano, che offre ai Camaleonti un contratto con la l’etichetta Kansas, casa discografica che gravita intorno al Clan Celentano, fondata dallo stesso Del Prete e da Domenico Serengay. Il successo arriva quasi subito, cavalcando il fenomeno beat con Chiedi Chiedi e Sha la la la la (cover di La La La La La del gruppo messicano-statunitense The Blendells) che nel 1966 vende 40.000 copie, presto bissato dal successo di Portami tante rose, rifacimento della celebre canzone di epoca fascista, che arriva all’11º posto in hit parade. Dopo la defezione di Riki Maiocchi, che si dedica alla carriera solista, l’anno d’oro è il 1968, in cui raggiunge la vetta delle classifiche di vendita con L’ora dell’amore (versione italiana di Homburg dei Procol Harum), uscito alla fine del 1967 e che ottiene la prima posizione il 16 dicembre. Questo brano diventa un inno dei giovani di allora e rimane al 1º posto della classifica dei dischi per 10 settimane vendendo 1.600.000 copie, successo bissato da Io per lei (cover di To Give di Frankie Valli) che arriva al 9º posto e di Applausi, nuovo primo posto con 900.000 copie vendute, che rimane in classifica per dodici settimane, piazzandosi (e rimanendo) al primo posto per le tre settimane dal 29 novembre al 13 dicembre e ritornandoci per altre due dal 3 al 10 gennaio. Paolo, Gerry e Tonino dei Camaleonti con Gigliola Cinquetti, Mario Tessuto, Caterina Caselli e Riccardo Del Turco, loro compagni di etichetta alla CGD.Con Mamma mia (scritta da Mogol e Lucio Battisti), con Viso d’angelo (scritta da Pace e Panzeri) e poi con Eternità, presentata al Festival di Sanremo (presentata in coppia con Ornella Vanoni, che nella versione della band milanese arriva fino al secondo posto in hit parade e resta in classifica per tredici settimane), il complesso si affaccia agli anni settanta al massimo della sua popolarità: questi sono anche gli anni dei dischi d’oro, delle Maschere d’Argento e altre attestazioni varie.

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