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25 NOVEMBRE

Nel 1999, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE e ha invitato governi, organizzazioni internazionale e ONG a organizzare in quel giorno attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle più devastanti violazioni dei diritti umani ancora molto diffusa. “Quando si violentano, picchiano, storpiano, mutilano, bruciano, seppelliscono, terrorizzano le donne, si distrugge l’energia essenziale della vita su questo pianeta […]”
Eve Ensler

“La violenza sulle donne non ha confini… E spesso ha le chiavi di casa”

La violenza sulle donne è una violazione dei diritti umani e una conseguenza della discriminazione nei confronti delle donne, nella legge e anche nella pratica, nonché delle preesistenti disuguaglianze tra uomini e donne.
Fin dall’antichità la donna è stata considerata “Oggetto di Proprietà”; il futuro marito pagava una somma di denaro al padre che la cedeva ad un’altra autorità (quella del marito). Il marito, come nella civiltà romana, aveva il diritto di punire la moglie e di ucciderla, SE LO RITENEVA GIUSTO.
Il marito deve decidere se io voglio vivo o muoio? Ecco, non sembra un déjà vu?
GIORNALE 24 ORE:
“Violenza sulle donne: in calo i reati spia, aumentano le violenze sessuali”
MILANO TODAY

“Milano è la 2º città metropolitana per numero di femminicidi”

Durante gli anni del covid si è assistito ad un notevole aumento delle chiamate al 1522, arrivate fino a 4310 al giorno. Un numero spaventoso.
Fortunatamente nel 2022 si è notato un calo che ha portato le chiamate ad un numero pari a 2966 al giorno. Un numero ancora troppo alto per un Paese dove nella Costituzione è presente questo articolo: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti INVIOLABILI dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità […]”
La vita non è un diritto inviolabile?
Se c’è scritto la parola UOMO, vuol dire che sono indicati tutti i cittadini, maschi e femmine, non solo i maschi. Vi sentite più uomini a mettere le mani addosso ad una donna?
Tornate a casa contenti dopo averla uccisa?
Mi dispiace dirvi che anche solo tentare di alzare un dito su una donna, non vi rende più uomini.
Dal 1990 è nata la Casa delle Donne che, negli anni, si sono moltiplicate diventando luoghi sicuri dove vengono accolte le donne vittime di violenza. Ora sono molti i simbolo che identificano la violenza sulle donne, come le panchine o le scarpe rosse. È nato poi il simbolo #SIGNAL FOR HELP, ovvero un segnale che fa la donna in pubblico per far capire alla gente di essere in pericolo. La campagna nasce in Nord America. Quando si vede una donna che alza la mano e con il pollice si tocca il palmo e le 4 dita si chiudono, come fosse un saluto, significa che è in pericolo.

“Gli uomini hanno paura che le donne gridano di loro. Le donne hanno paura che gli uomini le uccidano. È mai esistito qualcuno così maltrattato, così vilipeso, così insultato, tanto crudelmente e ingiustamente calpestato come noi donne? Sogno un mondo in cui gli uomini non usino la violenza sulle donne”
Il mio sogno da bambina era quello di trovare il principe azzurro. Ora spero solo di trovare un uomo che se si arrabbia non alza le mani.

“Ci sono uomini che picchiano le donne e continuano ad andare in giro come se fossero uomini” – “Guardate uomini, non importa quello che fa una donna, non importa come sia vestita, non importa quanto abbia bevuto, non vi è mai, mai, mai, mai, mai permesso toccarla senza il suo consenso. Questo non vi rende uomini. Vi rende vigliacchi”
Joe Biden

“Non importa a quanti uomini una donna abbia detto di sì. Tu puoi anche essere il centesimo, ma se lei decide di no, tu non la tocchi”
Luciana Littizzetto


“Una donna non dovrebbe mai difendersi da chi la ami. Questa è la prima e unica regola che un vero uomo conosce”

E ricordate, cari uomini, che se vogliamo la parità, non diciamo che vogliamo le botte come se sareste su un ring.

Valeggi Eleonora

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